Il discorso di Nicola Minarelli ai presenti all’iniziativa pubblica di sabato 30 aprile di presentazione della sua candidatura a Sindaco e della lista dei candidati e della candidate al Consiglio Comunale per Portomaggiore Futura.

Ppanoramica

Buongiorno a tutti e grazie di essere qui oggi a questo primo e importante appuntamento che segna l’avvio della campagna elettorale del sottoscritto e della lista Portomaggiore Futura in vista delle elezioni comunali del prossimo 5 giugno.

  • Quando  ci si candida a ricoprire un ruolo pubblico si devono avere solide o quanto meno credibili motivazioni e ragioni
  • Quando si costruisce il primo incontro pubblico di presentazione di una candidatura si pensa al luogo che più evochi e comunichi il senso di questo percorso che sta per iniziare

Di questo oggi voglio parlarvi.

Mi candido, o meglio mi ricandido, alla carica di sindaco perché convinto di averci messo tutta la passione, spirito di servizio e impegno di cui sono capace.

Ma soprattutto mi candido perché convinto di avere ancora energie, idee, pro positività da mettere a disposizione per  i cittadini di questo comune.

Ma tutto questo non basta!

Quando ci si candida la prima volta, a parte l’entusiasmo (o l’incoscienza direbbe qualcuno), è necessario avere un programma, un progetto e la passione per portarlo avanti. Quando lo si fa per la seconda servono anche risultati, servono obiettivi raggiunti. O meglio lo si può far lo stesso, ma non per me, non per come interpreto il ruolo di amministratore pubblico: un servizio speso e reso ai cittadini che ha senso solo se serve a migliorare il proprio paese.

Su questo abbiamo la forte convinzione di avere le carte in regola.

E’ anche e soprattutto per questo motivo che il primo materiale che faremo arrivare a casa dei  cittadini non è ciò che proporremo per il futuro, bensì ciò che abbiamo fatto in passato. Potevamo farlo come amministrazione comunale (il bilancio di fine mandato è uno strumento previsto per legge), ma abbiamo deciso ancor prima di far risparmiare denaro pubblico (che pure è un elemento per noi determinante come dirò tra poco), di lanciare un messaggio semplice e preciso: vogliamo ancor prima di essere sostenuti per ciò che vogliamo fare,  che l’appoggio parta da ciò che abbiamo realizzato e presentiamo.

Quante volte ci lamentiamo di una politica confusa e ingannevole? La nostra è semplice, chiara e soprattutto trasparente: si dice, si fa e su questo si chiede nuova fiducia.

PpubblicoAnche  perché il compito di un sindaco non è solamente quello di governare un comune, il compito di un sindaco è di dare il buono esempio, è quello, come ho ripetuto in maniera ambiziosa in questi anni, anche di dare un segnale forte, potente e convincente che è possibile un modo diverso di fare politica e amministrare (e se non sono i comuni a farlo il timore che non ci siano possibilità di appello visto il panorama politico più generale).

Partiamo dunque con questa campagna con l’invio dei risultati raggiunti e tra questi fatemene citare alcuni che sono davvero importanti, strategici per il nostro comune:

  • sobrietà (1400€ in 4 anni-0,12€ a cittadino per legislatura… 0 rimborsi km, 25€ di rimborsi pranzi e 69€ di spese di viaggio): è uno dei tanti fattori da tenere in considerazione, ma voglio partire da qui perché è esemplificativo di come intendiamo il ruolo di governo e di come siamo rispettosi dei cittadini e delle loro risorse
  • risanamento conti (-30%debito-500€ a portuense, -15% spese personale, tempi di pagamento da 1000 a 60gg)
  • partecipazione (siamo stati sempre in prima fila, ci abbiamo sempre messo la faccia, ascoltato, consultato, insomma stati tra i nostri cittadini e al loro fianco)
  • borse lavoro (non più contributi automatici, ma sostegno in cambio di prestazioni lavorative; dall’assistenzialismo al sostegno attivo e partecipato)
  • area Persico (dopo 15 anni il comune dispone di un’area pronta per essere venduta ad imprenditori che intendono investire in nuove strutture, il tutto ad un prezzo calmierato e con l’aiuto di Sipro, agenzia di sviluppo della provincia di Ferrara)
  • sicurezza (contributi allarmi, attenzione della polizia municipale, telecamere)
  • opere (interventi di riqualificazione urbana nel centro e nelle frazioni: Runco, Gambulaga, Ripapersico, Portoverrara, questa piazza, via sole, e potrei proseguire; tante opere minori, ma importanti e sentite: Portorotta, Portoverrara parco, cimiteri, accesso stazione, ecc; casa del volontariato)
  • scuola (nuova scuola media, nuova scuola materna Gambulaga, antisismica nigrisoli e nido; 2/3 delle risorse nell’edilizia scolastica: abbiamo chiare le priorità)

Mi collego a questi ultimi due punti in particolare (opere e scuola) per ricordare che all’inizio di questo discorso ho indicato come la scelta del luogo nel quale iniziare un’avventura elettorale deve anche essere evocativo.

Dietro di me il recupero di questa bella piazza che oltre ad aver concluso una riqualificazione del centro storico della nostra cittadina rendendolo un gioiello, ha anche il merito di servire a ricordare come sia necessario valorizzare e partire dal recupero storico e identitario di una comunità se si vuole guardare in avanti, al suo futuro: due cose che abbiamo tenuto centrali nel nostro cammino di governo (iniziativa scuole del 21 aprile).

Ma davanti a me soprattutto abbiamo le scuole elementari, unica struttura ancora rimasta senza adeguamento sismico, primo importante intervento da mettere in cantiere per terminare un percorso avviato di sistemazione degli edifici scolastici comunali e che non ha eguali negli altri comuni di questo territorio provinciale  e potrei andare tanto oltre (altri per carattere più sfacciati di me lo farebbero).

Ciò che abbiamo fatto e ciò che vogliamo fare dunque.

Non voglio tediarvi, perché già sono stato troppo lungo, con l’esposizione puntuale del programma che sottoporremo ai cittadini, ma alcune anticipazioni (ci sarò tempo per entrare nello specifico e farlo conoscere ai portuensi) le voglio proporre:

  • partecipazione (Rilfedeur)
  • baratto amministrativo (nel rispetto della norma)
  • scuole (forte caratterizzazione per attrattività)
  • telecamere (30 nuove telecamere-secondo anello)
  • elementari, centro sportivo, Concordia (5 anni fa non dimentico essere partito da lì e lì torneremo perché non vogliamo eludere nulla, ma essere realisti e affrontare il contesto che cambia e saperlo gestire senza perdere di vista gli obiettivi)  e tanta manutenzione (ciclabili, strade e marciapiedi) del centro e del capoluogo.

Tutto questo, a dimostrazione di quanto in principio vi ho detto, verrà proposto mantenendo assolutamente l’impostazione di 5 anni fa.

Massima tracciabilità dunque delle proposte e dell’azione amministrativa in generale: i cittadini devono poter avere tutti gli strumenti per decidere, i cittadini devono essere messi nelle condizioni migliori per poterlo fare. Così vince la buona politica, così vince la buona amministrazione, così può ripartire dal basso quel sano attaccamento e rispetto per una cosa tanto bella quanto (a ragione) bistrattata: la politica, l’amministrazione della cosa pubblica.

Vi chiediamo un sostegno critico, vi chiediamo un giudizio severo: solo così la fiducia tornerà ad essere un elemento importante nella relazione cittadino-amministratori.

Voglio concludere questo intervento con un’ultima considerazione. Come forse qualcuno di voi ha notato sono durato con l’io, la prima persona singolare, non più di 5 minuti. Non è questione di falsa modestia: è questione di impostazione, stile di governo, valori  ed ideali.

Tutto quello che è stato fatto e quello che si vuole attuare non è il frutto della bontà del sindaco, della sua bravura, della sua fortuna, del suo lavoro.

E’ il frutto di una squadra e sarà il frutto di una squadra (ecco perché anche questa iniziativa di presentazione  contestuale della mia candidatura e di quella di tutta la squadra).

PgruppoLa squadra manterrà lo stesso nome (Portomaggiore futura), manterrà la stessa natura politica (coalizione di centro sinistra formati da tutti i partiti presenti a livello locale e provinciale), manterrà al contempo ciò che tutti ci riconoscono: capacità di andare oltre, di guardare oltre, di non fermarsi ai confini partitici o politici bensì coinvolgere tutte le energie e le potenzialità presenti nel nostro comune. Manterrà insomma il profilo di un progetto di comunità e se possibile credo dobbiamo sforzarci ancora di più in questo senso.

Come dicevo prima le amministrazioni locali devono dare il buon esempio e per noi un buon esempio è l’inclusione, l’apertura, la trasversalità, senza perdere la nostra identità, ma anzi rafforzandola.

Della squadra che vi presenterò sono particolarmente contento ed orgoglioso: è di grande spessore complessivo ed individuale.

E’ una squadra che ha una grandissima impronta di continuità, ma che possiede anche forti elementi di novità.

Una squadra che rappresenta diversi territori (frazioni), diversi mondi (artigianale produttivo, commercio, agricoltura, scuola, associazionismo…), diverse sensibilità, diverse competenze, una squadra insomma completa e di grande rappresentatività  e qualità.

Ora li chiamerò qui davanti ad uno ad uno.

Parto da colui il quale sarà il Capolista (gli altri saranno tutti inseriti secondo il neutro principio dell’ordine alfabetico).

Dicevo il capolista sarà, come la volta precedente, il Vicesindaco uscente ANDREA BARALDI. Lo sarà perché credo sia giusto completare un progetto che così è partito 5 anni fa e così ha camminato e si è sviluppato in questi anni. Ma lo è ancor di più per il sostegno politico, amministrativo e umano da lui dimostrato nei miei confronti e di tutto il gruppo anche e soprattutto nei momenti più complicati.

GIUSEPPE ALESCI

DARIO BERNARDI

MICHELA BIGONI

DANIELE BURIANI

PATRIZIA BUSI

STEFANO CASTALDINI

WANDA CAVECCHIA

MICHELE CHIARION

CARLO DEMARIA

MARINA GUERRINI

RENZO MANTOVANI

FRANCESCA MOLESINI

BARBARA PANZANI

GIOVANNI TAVASSI

GIANFRANCO TOMASONI

5 anni fa il nostro slogan era “insieme per dare forza al futuro”, questa volta invece abbiamo scelto “un impegno quotidiano”. 5 anni fa avevamo un progetto da proporre, ora, oltre a nuove idee  per proseguire abbiamo i risultati di quel progetto, l’impegno quotidiano dimostrato nel ruolo di amministratori.

La credibilità è dura da guadagnare e pericolosa se la si sceglie come metro di misura per il riscontro del lavoro svolto: ma è anche la cosa più bella che un amministratore può proporre per chiedere un nuovo sostegno, per chiedere di proseguire il proprio servizio per la crescita e il miglioramento della propria comunità.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi